Rassegna Stampa

23 novembre 2018

Sciopero

Studenti partecipano a sciopero sanità con striscioni

Fonte: Agi

Nel giorno dello sciopero del settore medico, gli studenti hanno simbolicamente chiuso gli ospedali universitari con nastri e striscioni per ribadire la necessita’ di un aumento dei finanziamenti delle borse nella legge di Bilancio.

“Dopo mesi di assemblee con centinaia di studenti, neo-abilitati e specializzandi – spiega in una nota Alessio Bottalico, coordinatore di Link Coordinamento Universitario – sulla questione dell’imbuto formativo nel settore medico, oggi e’ tempo di risposte. Nelle scorse settimane abbiamo interrogato direttamente il governo sui finanziamenti destinati alle borse di specializzazione in Legge di Bilancio, in cui e’ previsto uno stanziamento destinato ad un aumento di sole 800 borse, a partire dal 2019 per i prossimi 5 anni. Ci sembra – continua Bottalico – un finanziamento minimo e insufficiente di fronte all’urgenza della crisi in cui versa il Servizio sanitario nazionale e la formazione medica, la quale e’ ormai un vero e proprio percorso ad ostacoli per noi aspiranti medici, che ci troviamo ad affrontare una serie di imbuti nel percorso accademico e post-laurea”.

“Di fronte alle interlocuzioni con il governo- dichiara Niccolo’ del Zanna, portavoce di ‘Chi si Cura di Te?’ – la nostra voce e’ stata unita nel chiedere uno stanziamento di maggiori risorse, al fine di raggiungere un aumento di almeno 3 mila borse gia’ a partire dal prossimo anno: se a livello di bilancio questo rappresenta uno sforzo minimo, sarebbe finalmente il segnale di un’inversione di tendenza e l’occasione per il nostro Ssn di tornare a respirare, in vista di una programmazione di lungo periodo che vada a riempire le carenze in termini di organico strutturato, per rispondere ad una grave crisi di un settore strategico per il benessere della popolazione tutta del nostro Paese. Oggi siamo in piazza con il settore medico, nei nostri atenei, negli ospedali, nelle piazze, fianco a fianco – conclude – con tutti gli altri professionisti sanitari, per pretendere chiarezza e risposte immediate per quanto riguarda finanziamenti non piu’ prorogabili”.

23 novembre 2018

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