Rassegna Stampa

16 settembre 2021

Smart working, nella Pa torna l’accordo individuale per la presenza in ufficio

Fonte: ilsole24ore.com

Lo smart working nella Pubblica amministrazione tornerà a passare dall’accordo individuale. La prima mossa arriverà a stretto giro, con il Dpcm che tornerà a rendere «ordinaria» la presenza in ufficio dei dipendenti pubblici alla luce dell’obbligo di Green Pass sui luoghi di lavoro. La decisione, anticipata sul Sole 24 Ore del 1° settembre e scritta nel decreto che sarà approvato oggi dal consiglio dei ministri per tradurre in pratica la linea concordata tra il premier Mario Draghi e il ministro per la Pa Brunetta, è la leva per il cambio di rotta.

Si ritorna alla situazione pre-pandemia

In pratica, con il ritorno «ordinario» in presenza, l’alternativa rappresentata dal lavoro agile tornerà presto a essere regolata dall’intesa individuale prevista prima della crisi pandemica, con l’attuazione progressiva del nuovo scenario, senza attendere la fine dello stato di emergenza oggi prevista al 31 dicembre. Le dimensioni dell’applicazione dello smart working saranno a disposizione dell’autonomia delle singole amministrazioni, in un quadro normativo che è già stato sgombrato dalle percentuali minime da garantire con l’eccezione del 15% (sempre calcolato sui dipendenti impegnati in attività in cui la presenza non è imprescindibile) che sopravviverà poi per chi non adotterà i Piani organizzativi del lavoro agile (Pola) all’interno dei futuri «piani integrati» di attività e organizzazione.

16 settembre 2021

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