Rassegna Stampa

08 ottobre 2018

Pensioni

Quota 100, Ecco le strade per centrare i 38 anni di contributi

Fonte: pensionioggi.it

In bilico la possibilità di cumulare gratuitamente la contribuzione mista. Chi non ha raggiunto i 38 anni di contributi dovrà attendere la maturazione di una quota superiore a 100. Per aiutare l’uscita si può però ricorrere al riscatto o ai contributi volontari.

La probabile quota 100 riaccende le speranze per l’uscita anticipata di molti lavoratori dal prossimo anno. Attualmente, come noto, tralasciando l’ipotesi ape sociale percorribile solo a diverse e numerose condizioni, il pensionamento a carico delle gestioni Inps è possibile solo al raggiungimento di 66 anni e 7 mesi unitamente a 20 anni di contributi oppure, a prescindere dall’età, con 42 anni e 10 mesi di contributi (41 anni e 10 mesi le donne). Nel 2019 i requisiti sono previsti in ulteriore crescita di 5 mesi (salvo correttivi da qui a fine anno) a causa della speranza di vita Istat la cui entità è stata certificata alla fine dello scorso anno: ci vorranno così 67 anni per la vecchiaia e 43 anni e 3 mesi di contributi (42 anni e 3 mesi le donne) per l’anticipata. I requisiti sono ormai identici sia per le donne che per gli uomini grazie all’ultimo scalone Fornero scattato il 1° gennaio di quest’anno: sia per il pubblico impiego che per il settore privato; sia per gli autonomi che per i lavoratori dipendenti.

08 ottobre 2018

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