Rassegna Stampa

13 dicembre 2018

Pensioni

Quota 100: gli statali VIA a luglio e finestre mobili per controllare la spesa

Fonte: ilmessaggero.it

Con la trattativa con la Commissione europea incanalata sul binario giusto, il governo ora potrà procedere più speditamente sulle sue due riforme bandiera: la riforma «Quota 100» delle pensioni e il Reddito di cittadinanza. Il superamento della legge Fornero vedrà la luce come un emendamento nella manovra. Le regole di «Quota 100», dunque, entreranno in vigore dal prossimo primo gennaio. Il meccanismo orami è definito. Chi ha maturato, entro il 31 dicembre del 2018, il doppio requisito di un’età anagrafica di 62 anni e 38 anni di contributi, potrà lasciare il lavoro in anticipo nel 2019. Per i dipendenti privati ci sarà una finestra di tre mesi. Significa che le prime pensioni saranno liquidate il primo aprile.

Per gli statali, invece, la finestra sarà di 6 mesi e, dunque, i primi assegni saranno versati a inizio luglio. Chi anticipa la pensione non potrà cumulare redditi oltre i 5 mila euro. Il divieto di cumulo varierà al variare degli anni di anticipo. Se il pensionamento avviene un anno prima, il divieto agirà per un solo anno, se gli anni di anticipo sono due anche il divieto sarà di due anni, e così via fino ad arrivare al limite dei 5 anni. L’accesso alla pensione con «Quota 100» sarà una misura sperimentale per il triennio 2019-2021. Il requisito dell’età anagrafica sarà adeguato agli incrementi della speranza di vita. Viene anche previsto uno stop all’adeguamento della speranza di vita per la pensione anticipata lasciandola a 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne anche nel 2019.

13 dicembre 2018

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