Rassegna Stampa

07 febbraio 2019

Pensioni

Non è un Paese per vecchi: analisi del decreto-legge su “Quota 100”

Fonte: ilpuntopensionielavoro.it

Pubblicato dal Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali un paper di analisi e commento al decreto su Quota 100: nella valutazione pesano la natura sperimentale della riforma e il tradimento delle ambizioni di rivoluzione della legge Fornero

Giovanni Gazzoli

Il decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale consegna alla discussione parlamentare una riforma del sistema pensionistico molto lontana dal disegno inziale di cancellazione, o perlomeno radicale revisione, della legge Fornero. È questo il giudizio finale emerso dall’analisi effettuata dal Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali, che sottolinea le lacune e le fragilità del decreto-legge, un’(importante) occasione sprecata di risolvere le numerose storture che da anni affliggono il sistema pensionistico italiano.

In primis viene sottolineata l’inopportuna finestra temporale nella quale si applicherà “Quota 100”: inopportuna sia nel metodo che nel merito. Da un lato, infatti, si evidenzia come l’apertura di «un “gate temporaneo” in cui valgono regole assai più favorevoli rispetto al sistema ordinario» sia destabilizzante per un sistema pensionistico, a maggior ragione per il fatto che non si fa menzione di cosa avverrà dopo il termine del periodo sperimentale. Dall’altro, poi, si prevede che proprio la temporaneità della riforma innescherà una “corsa al pensionamento”: una dinamica che potrebbe costare circa 33 miliardi di euro, peraltro peggiorando il rapporto attivi/pensionati, in miglioramento negli ultimi 8 anni. A ciò, si aggiunga l’effetto collaterale dell’ingente flusso di domande che perverranno all’INPS, mettendo in difficoltà il sistema di erogazione delle prestazioni.

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