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26 febbraio 2018

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Faraone: bisogna porre fine alle intimidazioni e aggressioni ai veterinari pubblici.

Categoria: Intimidazioni

Sono necessari interventi tempestivi  da parte delle autorità locali, al fine di impedire le aggressioni e le intimidazioni ai veterinari pubblici.

A dirlo è il sottosegretario alla salute Davide Faraone, proprio a pochi giorni dall’ultima aggressione, quando due medici veterinari specialisti dell’Asl, impegnati nell’azione di risanamento dalla tubercolosi delle aziende bufaline hanno subito aggressioni e minacce.
Giovedì 8 febbraio si sono recati in un’azienda bufalina di Castel Volturno (Caserta) per procedere al controllo sanitario degli animali. Il controllo avveniva a seguito del riscontro in sede di macellazione di un capo infetto da Tbc, proveniente dalla stessa azienda.
Durante gli accertamenti al riscontro, in allevamento, di ulteriori capi positivi alla diagnosi di tubercolosi, i due veterinari hanno subito minacce ed un’aggressione fisica.
Il caso è stato prontamente denunciato dai due medici all’autorità giudiziaria ed a tutti gli organi competenti.
Laddove si siano verificati o si possano verificare casi di aggressione e intimidazione, in particolare nei territori a ‘legalità limitata’ e dove insiste la presenza di organizzazioni mafiose, le attività istituzionali svolte dai veterinari pubblici presso le aziende zootecniche e alimentari del territorio di competenza di ciascuna ASL devono essere svolte in equipe”.
Ogni equipe – prosegue Faraone –  deve essere composta da almeno quattro agenti: due veterinari ufficiali di polizia giudiziaria e da due tecnici della prevenzione.  Laddove la situazione del territorio sia riconosciuta altamente critica, i controlli dovranno anche avere il supporto costante delle forze dell’ordine”.
L’Ordine dei Medici Veterinari di Caserta, intanto esprime la piena solidarietà ai colleghi ed auspica che non si ripetano ulteriori episodi di violenza. Nel ribadire l’impegno costante e quotidiano del medico veterinario a tutela della salute pubblica, chiamato ad operare spesso anche in situazioni socio-ambientali particolarmente difficili, l’ordine auspica che vengano adottate le misure necessarie.

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