Rassegna Stampa

18 maggio 2020

Il successo del contact tracing in Germania

Fonte: ilpost.it

Viene eseguito dall’inizio dell’epidemia e ha permesso di tenere sotto controllo il contagio meglio che altrove

Con poco meno di 180mila casi positivi rilevati, la Germania è riuscita a tenere meglio sotto controllo l’epidemia da coronavirus rispetto ad altri paesi, facendo registrare circa 8mila morti e un tasso di letalità molto basso se confrontato con quello di altre nazioni, compresa l’Italia. Il paese ha ottenuto questo risultato grazie a un sistema sanitario bene organizzato e un’alta disponibilità di posti nelle terapie intensive, ma soprattutto grazie a un sistema efficiente per il tracciamento dei contatti e i test dei sospetti positivi. La loro identificazione, con il conseguente isolamento, è segnalata come una priorità da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), che consiglia ormai da mesi ai governi di fare quanti più test sia possibile e di tenere traccia delle catene dei contagi, per interromperle prima che si estendano troppo.

A Würzburg, una città della Baviera circa 130 chilometri a est di Francoforte, il tracciamento dei contatti è stato avviato da subito, non appena sono stati registrati i primi casi da coronavirus all’inizio dello scorso marzo. Due persone erano risultate positive il 4 marzo, al loro ritorno da un viaggio in Italia. Prima di avere scoperto di avere il coronavirus, avevano fatto visita ad alcuni parenti nella zona, alcuni dei quali erano poi risultati infetti.

18 maggio 2020

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