Rassegna Stampa

29 ottobre 2019

Manovra

Quota 100 e famiglia: lo scontro va in Parlamento

Fonte: ilmessaggero.it

Nuove tasse e stretta sui contanti, conferma dell’anticipo pensionistico Quota 100, misure per la famiglia. Il voto in Umbria potrebbe avere conseguenze su diversi capitoli della manovra, che per la verità il governo non ha ancora portato in Parlamento. Alcuni dei temi, ad esempio quello della previdenza, li ha indicati esplicitamente Luigi Di Maio, capo politico del M5S sconfitto alle urne.

L’INTENZIONE
Di fatto il governo – anche per bocca del ministro dell’Economia Gualtieri – aveva già manifestato l’intenzione di confermare fino a tutto il 2021 Quota 100, anche per evitare di indurre confusione tra gli interessati. Ma Italia Viva ed una parte del Pd la pensano diversamente e si propongono di dare battaglia alle Camere. Questo in prospettiva farà aumentare la tensione: il punto di vista dei pentastellati è che il canale di uscita anticipato non debba in nessun modo essere messo in discussione, perché ciò avrebbe causato sconcerto tra gli elettori. Se su Quota 100 si tratta eventualmente di rinunciare ad eventuali risparmi di spesa aggiuntivi, più complicato sarà mettere mano ad alcune delle voci di imposta che dovrebbero garantire circa 11 miliardi di gettito (compresi quelli provenienti dallo spostamento al 2020 di entrate tributarie dell’anno in corso). In ballo ci sono l’imposta sulla plastica e sulle bevande gassate (si annunciano anche ricorso in tribunale) e la stretta sul settore del carburanti (qui gli esercenti annunciano scioperi). Mentre si rafforza l’orientamento della maggioranza a lasciare il più possibile intatta la cosiddetta flat tax per le partite Iva, con l’inserimento di alcuni paletti ma la garanzia del regime forfettario fino a 65 mila euro. Per tutte le entrate che eventualmente verranno meno, occorrerà però reperire in altri capitoli risorse equivalenti, perché i saldi non possono essere ulteriormente messi sotto pressione

29 ottobre 2019

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