Rassegna Stampa

29 agosto 2023

Pubblico impiego. Zangrillo: «L’anzianità non basta, il merito è irrinunciabile»

Fonte: ilmessaggero.it

«Il merito resta un valore irrinunciabile, non basta solo l’anzianità». Va subito al punto il ministro della Funzione pubblica, Paolo Zangrillo. Nel mirino c’è la norma sulle promozioni nella Pubblica amministrazione, valida solo per quest’anno e il prossimo, che consentirà a un assistente di diventare funzionario anche se non è in possesso della laurea, a patto che abbia alle spalle almeno 10 anni di servizio. «Da questa disposizione sono escluse le aree di elevata qualificazione, quelle dove vogliamo attirare i giovani talenti», aggiunge il numero uno di Palazzo Vidoni.

Ministro, il cavillo che apre alle progressioni verticali per gli statali in deroga al titolo di studio fino al 2025 sta facendo discutere. Cosa risponde?

«Mi lasci sottolineare, prima di tutto, che non stiamo parlando di promozioni automatiche, ma di procedure selettive. Si tratta dell’applicazione di una norma di legge introdotta nel 2021, durante il governo Draghi, che, dopo un decennio di blocco delle assunzioni che ha reso impossibile qualsiasi progressione di carriera, ha permesso ai Contratti collettivi nazionali di lavoro di regolamentare, in maniera transitoria e soltanto fino al 31 dicembre 2024, le cosiddette progressioni verticali».

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Si troveranno i fondi per i rinnovi degli statali?

«La manovra di bilancio per l’anno a venire sarà senza dubbio un esercizio complicato. La crisi che ancora attanaglia l’Europa ci costringe a ribadire il sostegno a famiglie e imprese, con particolare attenzione alle fasce più deboli. La coperta è corta e dovremo quindi essere virtuosi nel condividere le priorità d’intervento. Dobbiamo garantire continuità ai provvedimenti già avviati nei mesi scorsi, in modo particolare con riferimento al taglio del cuneo fiscale. Per quanto riguarda i contratti del pubblico impiego, abbiamo prodotto un’accelerazione straordinaria nella chiusura della tornata contrattuale 2019-2021, che ha ancora una coda per dirigenti medici e delle funzioni locali».

Ma è fiducioso?

«Ho incontrato prima della pausa estiva il ministro dell’Economia rappresentandogli la necessità di dare avvio al percorso di rinnovo per il biennio 2022-2024. Ho riscontrato un interlocutore sensibile e, insieme, stiamo lavorando per trovare le risposte adeguate, tenendo in considerazione gli indispensabili equilibri nei conti dello Stato».

29 agosto 2023

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