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22 maggio 2026

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Strategia nazionale sulla salute e sicurezza sul lavoro, via libera in Conferenza Stato-Regioni

Categoria: Ministero della salute e SSN

Strategia nazionale sulla salute e sicurezza sul lavoro, via libera in Conferenza Stato-Regioni

La Conferenza Stato-Regioni ha approvato il 21 maggio 2026, tramite accordo formale, la Strategia nazionale per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro 2026-2030. Si tratta del primo piano organico e condiviso a livello nazionale dedicato alla prevenzione degli infortuni e alla tutela della salute dei lavoratori.

“L’Italia si dota per la prima volta di uno strumento condiviso in materia”, ha dichiarato il Ministro della Salute Orazio Schillaci. “La prevenzione degli infortuni e la tutela della salute nei luoghi di lavoro diventano finalmente oggetto di un piano strutturale e vincolante a livello nazionale che rafforza la sinergia tra Stato, Regioni e Enti preposti. Da oggi, disponiamo di una strategia organica, capace di orientare in modo coordinato le azioni di prevenzione, vigilanza e formazione, su tutto il territorio nazionale per i prossimi cinque anni. Abbiamo gettato le basi per un profondo cambiamento nel modo di affrontare il tema coinvolgendo con compiti chiari tutti gli attori. Questo significa dare concreta attenzione ai lavoratori, al loro benessere, alla loro sicurezza”.

Il documento è stato elaborato dal Comitato per l’indirizzo e il coordinamento della vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro, presieduto dal Ministro della Salute e composto da Ministeri, Regioni, INAIL e Ispettorato Nazionale del Lavoro, con il coinvolgimento delle parti sociali durante la fase di consultazione.

La Strategia nasce con l’obiettivo di affrontare le trasformazioni del mercato del lavoro e ridurre in modo significativo infortuni e morti sul lavoro, adottando per la prima volta in Italia il principio “Vision Zero”, secondo cui ogni incidente può essere prevenibile.

Il piano, già operativo, si sviluppa attorno a cinque punti principali:

  • Affrontare i cambiamenti del lavoro – Dare risposte alle sfide della digitalizzazione, dell’intelligenza artificiale, della transizione ecologica e delle nuove forme contrattuali.
  • Rafforzare la resilienza del sistema istituzionale – Potenziare il coordinamento tra gli organi di vigilanza (ASL, INL) per controlli più mirati ed efficaci.
  • Potenziare le tutele – Estendere la protezione a tutti i lavoratori, con particolare attenzione ai settori a maggior rischio e ai contesti più frammentati.
  • Supportare le Micro, Piccole e Medie Imprese – Accompagnare le MPMI nell’adozione di buone pratiche, semplificando gli adempimenti e innalzando gli standard formativi.
  • Diffondere la cultura della prevenzione – Promuovere la consapevolezza del rischio fin dai banchi di scuola, costruendo la generazione di lavoratori e datori di lavoro di domani.

La Strategia non sarà un documento statico. Il Comitato per l’indirizzo e il coordinamento della vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro manterrà la sua cabina di regia con un sistema di review annuale, garantendo la capacità di adattamento alle rapide evoluzioni del contesto produttivo e tecnologico. Gli obiettivi previsti saranno accompagnati da indicatori misurabili e verificabili, per garantire trasparenza ed efficacia delle azioni intraprese.

Fonte: Ministero della salute