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Regioni: firma definitiva del contratto per la Dirigenza medica, passo decisivo per il Ssn
Categoria: CCNL, Regioni e SSR
Un passo decisivo per il rafforzamento del Servizio Sanitario Nazionale, quello arrivato oggi in Aran con la firma definitiva del Ccnl 2022-2024 del personale dirigenziale della sanità.
Per la Conferenza delle Regioni l’accordo valorizza il ruolo dei dirigenti medici, investe sulle competenze, introduce misure per la qualità del lavoro e contribuisce a rendere più attrattiva la professione, in un momento in cui il sistema ha bisogno di stabilità e visione.
Il Contratto riguarda oltre 137 mila dirigenti medici sanitari, veterinari e delle professioni sanitarie e riconosce, a decorrere dal 1 gennaio 2024, incrementi retributivi corrispondenti al 5,78% del complessivo monte salari utile ai fini contrattuali. Oltre all’incremento dello stipendio tabellare, pari a 491 euro mensili per tredici mensilità, sono stati previsti degli aumenti dei valori della retribuzione di posizione, dell’indennità di specificità medico-veterinaria e sanitaria, dell’indennità per incarico di direzione complessa.
“Desidero ringraziare tutte le parti in campo, a partire dal Presidente Naddeo, per aver concluso positivamente la partita dei rinnovi 2022-2024. È un traguardo importante, ma anche un punto di partenza – dichiara Marco Alparone, Presidente del Comitato di settore Regioni-Sanità. – Soltanto ieri le Regioni hanno approvato gli atti di indirizzo per la nuova tornata contrattuale 2025–2027 per la Sanità. Quindi andiamo avanti, diamo continuità al lavoro avviato e impegniamoci tutti per garantire risorse, programmazione e condizioni che permettano al SSN di affrontare le sfide dei prossimi anni”.
