Rassegna Stampa

07 agosto 2026

Senza scelte coraggiose il Ssn rischia di restare universale solo sulla carta. Manovra e non solo, ecco le sfide che attendono la sanità in autunno

Fonte: quotidianosanita.it

La manovra sarà il primo banco di prova, ma non basterà contare i miliardi. Entro dicembre dovranno avanzare le deleghe su farmaceutica, professioni sanitarie e riorganizzazione del Servizio sanitario nazionale. Personale, liste d’attesa, territorio, farmaci e dispositivi sono i fronti sui quali Governo e Regioni dovranno dimostrare di saper passare dagli annunci alle soluzioni.

La sanità va in ‘vacanza’ lasciando aperti quasi tutti i suoi principali cantieri. E quando, tra qualche settimana, Governo, Parlamento e Regioni torneranno al lavoro, non ci sarà più molto tempo per rinviare le decisioni.

L’autunno che ci attende sarà probabilmente il più importante di questa legislatura per il Servizio sanitario nazionale. Non soltanto perché inizierà la consueta battaglia sulla legge di Bilancio, ma perché entro la fine dell’anno dovranno avanzare tre grandi riforme: il riordino della legislazione farmaceutica, la delega sulle professioni sanitarie e la riorganizzazione dell’assistenza territoriale e ospedaliera.

Tre provvedimenti che, almeno nelle intenzioni, puntano a ridisegnare alcune delle fondamenta del sistema. E che dovranno confrontarsi con una realtà assai meno rassicurante delle dichiarazioni ufficiali: professionisti stanchi e sempre più difficili da trovare, cittadini costretti ad attendere mesi per una visita, pronto soccorso sovraccarichi, differenze territoriali ancora profonde e una sanità pubblica che continua a perdere terreno nei confronti della spesa privata.

La domanda, dunque, non è soltanto quanti miliardi arriveranno. La domanda è se esista davvero una strategia capace di tenere insieme finanziamento, personale, organizzazione e garanzia dei diritti.

07 agosto 2026

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