Rassegna Stampa
24 febbraio 2026
Milleproroghe. Via libera dalla Camera. Ora il passaggio finale al Senato. Dallo scudo penale ai medici al lavoro fino a 72 anni fino alla ricetta dematerializzata. Ecco le misure per la sanità
Fonte: quotidianosanita.it
Il provvedimento proroga lo scudo penale per i sanitari, proroga di un anno la permanente in servizio fino a 72 anni su base volontaria e rende strutturale la ricetta dematerializzata. Prorogate al 2027 le deroghe per le incompatibilità per le professioni sanitarie. IL TESTO
Aula della Camera ha approvato con 154 sì, 64 no e 4 astenuti il decreto Milleproroghe, così come modificato durante l’esame in Commissione Bilancio. Il testo passa ora a Palazzo Madama per l’esame finale.
Il provvedimento interviene su diversi fronti: dalla responsabilità penale dei medici al reclutamento del personale, dalla digitalizzazione delle ricette alla gestione delle emergenze.
Tra le norme più rilevanti, spicca la proroga fino al 31 dicembre 2026 dello “scudo penale”, che limita la responsabilità degli esercenti le professioni sanitarie ai soli casi di colpa grave in situazioni di carenza di organico. Sul fronte del personale, viene estesa al 2026 la possibilità per ospedali e Asl di trattenere in servizio i medici fino a 72 anni e di riassumere i sanitari andati in pensione. Misure che si affiancano alla proroga delle deroghe sulle incompatibilità per infermieri, ostetriche e tecnici, valida fino al 2027.
Sul versante digitale, diventa permanente la ricetta medica dematerializzata, mentre slitta al 31 dicembre 2028 il termine per l’assolvimento dell’obbligo di formazione continua relativo al triennio 2023-2025. Il provvedimento stanzia inoltre 45 milioni per il 2026 e 9 per il 2027 per l’assistenza sanitaria agli sfollati ucraini.
Ecco cosa prevede più nel dettaglio l’articolo 5 in tema di misure sanitarie.
