Rassegna Stampa
07 luglio 2026
| Meno ricoveri non vuol dire meno cure: il Ssn cambia modello
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Nell’ultimo quarto di secolo si è passati da 13 a 8 milioni di ricoveri l’anno. Ma chi va in ospedale è in condizioni più gravi: bisogna capire perché
Ormai da lungo tempo il Servizio sanitario nazionale raccoglie informazioni sui ricoveri che vengono effettuati in tutti gli ospedali pubblici e privati accreditati del Paese, con una completezza che si può considerare praticamente del 100% e con errori che si valutano come quantitativamente trascurabili. Il flusso informativo delle dimissioni ospedaliere, che è alimentato dalle singole strutture di ricovero, è l’unico flusso esistente da tempo che riguarda le attività erogate dal Ssn: per tutte le altre prestazioni o servizi (prestazioni ambulatoriali, farmaceutiche, assistenziali, personale, strumenti, tempi di attesa ecc.) i flussi informativi o sono molto più recenti o non sono del tutto completi. Questo significa che l’attività ospedaliera è il solo settore sanitario per il quale esistono da tempo rapporti che ne descrivono con dettaglio le prestazioni erogate.
