Rassegna Stampa
09 luglio 2025
L’Italia perderà un terzo dei lavoratori (e il 40% del Pil pro-capite) entro 2060
Fonte: Agi
Tra il 2023 e il 2060, la popolazione in età lavorativa in Italia diminuirà del 34%. Di conseguenza, il numero di anziani a carico per persona in età lavorativa in Italia passerà da 0,41 (una persona a carico ogni 2,4 persone in età lavorativa) a 0,76 (una persona a carico ogni 1,3 persone in età lavorativa).
Lo rileva l’Ocse nell’Employment Outlook 2025 sottolineando, inoltre, che il rapporto occupazione/popolazione diminuirà di 5,1 punti percentuali nello stesso periodo.
Negli ultimi tre decenni, osserva l’Ocse, “i baby boomer hanno goduto di una crescita del reddito nettamente superiore a quella delle coorti più giovani. Se non troviamo un modo per aumentare i redditi dei più giovani, la disuguaglianza intergenerazionale è destinata a crescere. In Italia, le persone in età lavorativa più anziane (tra i 55 e i 64 anni) hanno registrato una crescita del reddito più rapida rispetto ai giovani in età lavorativa (tra i 25 e i 34 anni).
