Rassegna Stampa
29 maggio 2026
Liste d’attesa. I tempi migliorano nel 2026 ma ancora 2 milioni di visite ed esami in ritardo. Più criticità nelle urgenze e forti divari regionali
Fonte: quotidianosanita.it
Nel primo quadrimestre 2026 migliorano i tempi di attesa: prime visite al 78,7% ed esami diagnostici all’84,7% di rispetto delle soglie. Tempi peggiori per le urgenze e grosse variabilità regionali. Arriva l’aggiornamento della Piattaforma nazionale curata da Agenas.
Le liste d’attesa migliorano, ma il problema resta lontano dall’essere risolto. Tra gennaio e aprile 2026, sui circa 10 milioni di prenotazioni acquisite dalla Piattaforma nazionale delle liste d’attesa, circa 2 mln tra visite ed esami diagnostici sono rimasti fuori dai tempi di garanzia. E il nuovo Cruscotto 2.0 di Agenas presentato oggi che mostra anche un altro elemento decisivo per leggere correttamente gli andamenti regionali: alcune Regioni che ottengono risultati molto alti nel rispetto dei tempi hanno una quota enorme di prescrizioni in classe P, quella programmata, con soglia a 120 giorni. Un dato che impone prudenza: rispettare i tempi è più facile se la maggior parte delle prestazioni viene collocata nella priorità meno urgente.
