Rassegna Stampa
17 giugno 2025
Liste d’attesa, ecco quando scattano i poteri sostitutivi
Fonte: ilsole24ore.com
Liste d’attesa troppo lunghe, Cup che non rispondono o non rfendono disponibile tutta l’offerta di visite ed esami che hanno a disposizione sia negli ospedali pubblici che in quelli privati convezionati o che addirittura chiudono le agende delle prenotazioni chiedendo al cittadino di richiamare un’altra volta per prenotare una prestazione di cui hanno bisogno. Di fronte a queste e altre gravi inadempienze a livello locale, denunciate in passato dai Nas nelle ispezioni tra Asl e ospedali, potranno finalmente scattare i poteri sostitutivi di Roma che di fatto potrà “commissariare” per quell’adempimento la regione sostituendola fino all’adozione della misura necessaria per rimettere in pista il servizio per poi restituire subito la competenza alle Regioni. Prima di intervenire però scatteranno degli alert temporali che consentiranno alle Regioni di mettersi in regola senza farsi sostituire.
Dopo mesi di scontri e trattative è arrivata – come anticipato ieri dal Sole 24 ore – la fumata bianca in Conferenza Stato-Regioni sul decreto che regola i poteri sostitutivi sulle liste d’attesa: Il Dpcm è uno dei tasselli più importanti del piano varato ormai quasi un anno fa dal Governo alla vigilia delle elezioni europee. E che potrebbe rappresentare – se applicato – un importante strumento di deterrenza per intervenire ed evitare *rimpalli di responsabilità tra Roma e il livello regionale o locale. Sperando così di ridurre almeno di un po’ la platea dei 4 milioni di italiani che secondo l’Istat hanno rinunciato a curarsi a causa delle liste d’attesa troppo lunghe. Il ministro della Salute Orazio Schillaci che si era scontrato duramente con il presidente delle Regioni Massimiliano Fedriga proprio sul ritardo nell’adozione di questo Dpcm ieri lo ha ringraziato invitando le Regioni ad andare “avanti insieme con la piena attuazione della legge per abbattere le liste d’attesa e garantire ai cittadini servizi sempre più efficienti”. Sulla stessa scia Fedriga che parla di “proficua collaborazione”, necessaria anche nei prossimi mesi visto che restano ancora alcune misure da attuare oltre che far partire l’attesa Piattaforma nazionale sulle liste d’attesa che dovrebbe rendere disponibili i primi dati a breve.
