Rassegna Stampa
31 agosto 2026
Liste d’attesa, cambia il rapporto con il cittadino: Cup unico, richiamata automatica, percorsi di tutela e più trasparenza. Ma se non disdici l’appuntamento paghi anche se sei esente. Ecco cosa prevede il nuovo Piano 2026-2028
Fonte: quotidianosanita.it
Il nuovo Piano nazionale di Governo delle liste d’attesa, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, introduce regole più stringenti per prenotazioni, ricoveri e tutela degli assistiti. Se non c’è posto nei tempi previsti, il cittadino dovrà essere preso in carico e ricontattato dal servizio sanitario senza essere costretto a tornare continuamente al Cup. Tutta l’offerta pubblica e privata accreditata dovrà confluire nei sistemi di prenotazione. Arrivano anche promemoria e disdette da remoto, mentre chi non si presenta senza giustificazione potrà pagare il ticket anche se esente. Le Regioni avranno 120 giorni per adeguare i propri Piani. IL TESTO
Un Cup capace di vedere tutta l’offerta disponibile, pubblica e privata accreditata; un sistema che ricorda al cittadino l’appuntamento e gli consente di confermarlo o cancellarlo anche a distanza; ma soprattutto un nuovo meccanismo per evitare che, quando non si trova un posto nei tempi previsti, sia il paziente a dover ricominciare ogni volta da capo la ricerca della prestazione.
Sono alcune delle novità più rilevanti per gli assistiti contenute nel Piano nazionale di Governo delle liste d’attesa (PNGLA) 2026-2028, adottato con decreto del ministro della Salute del 26 giugno e pubblicato nel Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale del 24 agosto. Il Piano interviene sull’accesso alla specialistica ambulatoriale e sui ricoveri programmati, accompagnato da sette allegati che disciplinano, tra l’altro, prescrizioni, Cup, priorità dei ricoveri, trasparenza dei siti web e informazione ai cittadini.
