Rassegna Stampa

07 febbraio 2019

Pensioni

Se le nuove pensioni non sono rosa

Fonte: ilpuntopensionielavoro.it

Quota 100 e opzione donna: perché la pensione “anticipata” per le donne potrebbe essere un traguardo difficile… Alcune riflessioni a partire dai dati del Sesto Rapporto sul Bilancio del Sistema Previdenziale italiano a cura del Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali

Rispetto all’obiettivo iniziale, ovvero l’abolizione della riforma Fornero, il decreto-legge su Quota 100 si limita a introdurre nel nostro ordinamento una serie di agevolazioni temporanee, non senza limitazioni, per favorire (almeno teoricamente) il pensionamento anticipato. L’idea era appunto quella di facilitare l’uscita dal mercato del lavoro rispetto ai due canali tradizionali, che richiedono in alternativa o il perfezionamento di almeno 42 anni e 10 mesi di contributi (41 anni e 10 mesi per le donne) indipendentemente dall’età anagrafica (pensione anticipata) o il raggiungimento di un’età anagrafica pari a 67 anni con 20 anni di contributi (pensione di vecchiaia). In particolare per le donne, il testo decreto – consegnato ora alla discussione parlamentare in attesa di essere convertito in legge – sembra disattendere le tanto ambiziose promesse.

Condividi: