Rassegna Stampa

07 luglio 2026

Le liste d’attesa spiegate al popolo

Fonte: scienzainrete.it

Qualche settimana fa l’annuncio trionfante di un miglioramento delle liste d’attesa, cui non sembra tuttavia corrispondere l’esperienza di tante persone. Il fatto è che ci si riferisce alle sole liste d’attesa per le prestazioni diagnostiche e ambulatoriali, mentre rimangono sterminati i tempi per esempio per le ammissioni alle strutture socioassistenziali o per la definizione delle disabilità. E comunque appare evidente che molto c’è da migliorare nella raccolta e trasferimento dei dati su quel che succede per davvero

L’interesse per il tema delle liste di attesa non si attenua mai, ma ogni tanto questo interesse ha dei picchi come avvenuto di recente quando in base ai dati del primo quadrimestre 2026 confrontati con quelli del 2025 è sembrato che finalmente qualcosa si stesse muovendo, tanto da far titolare il Sole24 Ore “Liste di attesa, miglioramenti in 16 Regioni”. Ma a raffreddare gli entusiasmi sono arrivati subito dopo i dati dell’ultimo Rapporto PiT Salute di Cittadinanzattiva che documentano come uno su due fra i 14.176 cittadini che si sono rivolti a Cittadinanzattiva nel 2025 denuncia difficoltà nell’accedere alle prestazioni sanitarie pubbliche (48,2 per cento). Proviamo allora a capirci qualcosa nel proliferare di dati e commenti su quello che viene ripetutamente citato come il problema dei problemi in sanità pubblica, anche dallo stesso presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che lo ha di recente messo al centro di un suo accorato appello alle Regioni invitate a fare squadra per vincere la sfìda delle liste di attesa, rivendicando così che per la prima volta il suo governo non ha scaricato il problema alle sole Regioni, ma facendosene esso stesso carico.

07 luglio 2026

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