Rassegna Stampa

27 novembre 2018

Pubblico impiego

La scarsa concretezza del governo sugli assenteisti

Fonte: ilfoglio.it

Il disegno di legge sulla concretezza messo a punto da Giulia Bongiorno è in discussione al Senato. “Subito i controlli biometrici anti furbetti del cartellino” diceva il ministro. Ma non è così

Per fortuna che si chiama ddl Concretezza. Perché il disegno di legge per la “Concretezza delle azioni delle pubbliche amministrazioni e la prevenzione dell’assenteismo” (Atto Senato 920), presentato dal ministro della Pubblica Amministrazione Giulia Bongiorno, probabilmente diventerà legge nelle prossime settimane, ma si concretizzerà chissà quando. E non è detto che sia un male.

Tra gli obiettivi del provvedimento la lotta ai cosiddetti “furbetti del cartellino”. L’articolo 2 del disegno di legge è dedicato alle misure per il contrasto all’assenteismo. Il comma 1 è categorico nello specificare che le Pubbliche amministrazioni “introducono sistemi di verifica biometrica dell’identità e di videosorveglianza in sostituzione dei diversi sistemi di rilevazione automatica attualmente in uso”, i vecchi badge per capirci.

“Subito i controlli biometrici contro i dipendenti assenteisti”, annunciava in un’intervista a Repubblica la ministra alla vigilia dell’approvazione del testo in Consiglio dei ministri, il 24 ottobre scorso. E aggiungeva: “Voglio evitare che ci siano Comuni in cui la gente non va a lavorare: domani in Consiglio dei Ministri passerà, in via definitiva, il mio provvedimento che prevede che ci siano controlli biometrici nella Pubblica Amministrazione. I controlli saranno fatti con l’identificazione facciale, con l’impronta digitale o con l’iride”.

Proseguendo nella lettura del disegno di legge, però, si scopre che l’adozione delle nuove misure di controllo non saranno immediatamente vigenti: è tutto rinviato ad un regolamento attuativo, del quale, però, la legge non specifica neppure il termine di adozione. Servirà molto tempo a giudicare dall’iter che il regolamento dovrà seguire prima di vedere la luce.

27 novembre 2018

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