Rassegna Stampa
28 gennaio 2026
La riforma spezzatino del Sistema Sanitario Nazionale
Fonte: scienzainrete.it
Approvato dal Consiglio dei ministri come risposta alla crisi del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), il disegno di legge delega sul riordino del SSN affida al Governo una riforma ampia e complessa. Cui però mancano una reale analisi delle criticità e un adeguato quadro di risorse. Così, il rischio è una riforma frammentata che elude i nodi strutturali della sanità pubblica e apre spazi a interessi di parte.
Partiamo dalla notizia così come è stata riportata in un comunicato stampa del ministero della Salute: «Il Consiglio dei ministri ha approvato il 12 gennaio 2026, su proposta del ministro della Salute Orazio Schillaci, il disegno di legge delega per la riorganizzazione e il potenziamento dell’assistenza territoriale e ospedaliera e per la revisione del modello organizzativo del Servizio Sanitario Nazionale».
Il disegno di legge (ddl) delega è lo strumento con cui viene affidato al Governo il compito di produrre decreti legislativi su temi complessi, sulla base di principi e criteri che il disegno di legge contiene e che il Parlamento deve approvare. Sulla base di quello di cui stiamo parlando, il ddl delega sul riordino del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), nei prossimi 12 mesi il Governo emanerà provvedimenti di settore a elevato contenuto tecnico sotto forma di decreto legislativo (dlgs). In sostanza, il ministro della Salute Orazio Schillaci si vuole ascrivere la quarta riforma sanitaria in versione “spezzatino”. In questo intervento cercherò di illustrare perché questa iniziativa andrebbe bloccata o completamente ridisegnata.
