Rassegna Stampa

11 giugno 2025

Consiglio superiore di sanità: chi sono i nuovi membri e cosa manca

Fonte: scienzainrete.it

Dopo mesi di attesa è stata nominata la nuova composizione del Consiglio superiore di sanità. Un’occasione per riflettere su priorità e criticità della sanità pubblica italiana: tra esclusioni, squilibri di genere e territoriali, e l’urgenza di affrontare disuguaglianze e diritti dimenticati.

Dopo due proroghe e un’attesa durata qualche mese, il Ministero della Salute ha rilasciato finalmente la lista dei 30 membri non di diritto nominati a far parte del 21° Consiglio superiore di sanità (Css). Il Css è l’organo consultivo del ministro della Salute: un attore istituzionale, quindi, che può avere un peso importante nell’orientare le scelte per la salute del Paese. Un attore con una lunga storia. Costituito nel 1847 nel Regno di Sardegna, come Regio Consiglio superiore di sanità, con il compito di “vegliare alla medicina” e a tutte le discipline associate, venne ereditato prima dal Regno d’Italia e successivamente dalla Repubblica. Fino al 1958, quando venne istituito il Ministero della Sanità, il Consiglio era un organo del ministero dell’interno.

Il Css non si limita a rispondere alle richieste del dicastero a cui oggi appartiene ma ha anche compiti propositivi, in particolare su tutto ciò che riguarda l’igiene e la salute pubblica, come ha messo bene in luce l’onerosa attività del precedente Css nel corso della pandemia di Covid-19. Tuttavia le sue funzioni vanno declinate in accordo con i bisogni di salute pubblica attuali nell’ambito delle cinque sezioni in cui è diviso al suo interno (Sezione I: pianificazione di sistema ed economica in ambito sanitario; innovazione
e ricerca; sviluppo di nuovi modelli di servizio nel Servizio sanitario nazionale. Sezione II: strutture, servizi e professioni sanitarie; emocomponenti, vaccini, trapianti e terapie innovative. Sezione III: prevenzione primaria e secondaria, compresa quella delle malattie diffusibili, medicina di genere, stili di vita, salute mentale, malattie cronico-degenerative, profili giuridici in sanità. Sezione IV: sicurezza alimentare, salute e benessere degli animali, alimenti di origine animale, ambiente e tutela della biodiversità, istituti zooprofilattici sperimentali, innovazione e ricerca nella sanità animale. Sezione V: farmaci e dispositivi medici; farmacologia).

11 giugno 2025

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