Rassegna Stampa
22 maggio 2025
Astensione all’OMS: un altro segno che la pandemia non ha insegnato niente
Fonte: scienzainrete.it
La pandemia ci ha lasciato molte lezioni, ma il nuovo Piano Pandemico Nazionale sembra ignorarle. A mancare sono le precondizioni essenziali perché funzioni davvero: investimenti, riforme, e una visione innovativa del Servizio Sanitario Nazionale. Senza, il rischio è quello di tornare ai vecchi schemi, più deboli di prima. L’astensione dell’Italia alla votazione sull’Accordo pandemico mondiale tenuta all’OMS è solo l’ultimo segnale di un SSN impreparato a evolversi, dove il ruolo della scienza è marginalizzato.
Di recente su Scienza in rete Stefania Salmaso e altri per conto della Associazione italiana di epidemiologia hanno commentato la bozza di Piano Pandemico Nazionale con particolare riguardo al ruolo della epidemiologia. L’intervento sottolineava l’importanza di usare «la foresta di esperienze» fatte durante la pandemia.
Prendo spunto da questo intervento per fare qualche considerazione su come il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) del nostro Paese ha fatto (o non ha fatto) tesoro della lezione che ci è stata data dalla pandemia in modo da riversare quanto imparato anche nel Piano pandemico. L’espressione “lezione” la troviamo usata anche ne L’Osservatore Romano del 22 dicembre 2022 (Imparare la lezione dalla pandemia per non fare gli stessi errori), citazione che, dopo il recente Conclave, mi è parsa attuale.
In realtà più che di “lezione” dovremmo parlare di “lezioni” della o dalla pandemia, lezioni che cambiano a seconda del punto di vista di chi le fa. Per esempio, secondo un recente articolo pubblicato su Nature le lezioni da un punto di vista “scientifico” sono tre e le riprendo da un commento fatto da Anna Cortelazzo: la rapidità di mutazione del virus, l’importanza del sequenziamento genomico e le sfide nella comunicazione scientifica.
In alcuni casi le lezioni sono nate all’interno di uno specifico ambito disciplinare, come nel caso dell’inglese Royal College of Anaesthetists che ha identificato 10 lezioni, alcune delle quali estendibili a tutto il sistema sanitario, e ha concluso citando l’affermazione attribuita a Sir Simon Stevens (Chief Executive del National Health Service inglese per sette anni), secondo cui la pandemia ha offerto «un’opportunità per pensare in modo molto innovativo e potenzialmente molto radicale, […] piuttosto che limitarsi a tornare ai vecchi modi di fare le cose».
