Rassegna Stampa

29 luglio 2026

Alfabetizzazione sanitaria, una necessità impellente per il nostro Paese

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Nella mia veste di docente universitario e di patologo veterinario con 40 anni di esperienza professionale, potrei citare una miriade di esempi a testimonianza dell’impellente e non più procrastinabile necessità, per il nostro Paese, di un’adeguata alfabetizzazione sanitaria e, più in generale, scientifica.

A dispetto di quanto potrebbe apparire a prima vista, ciò non riguarda soltanto la popolazione generale, ma anche chi sarebbe deputato a fornire una corretta informazione tecnico-scientifica al grande pubblico.

Prendiamo il caso delle autopsie che, con cadenza pressoche’ quotidiana, assurgono agli onori della narrazione mediatica, come nel caso della tragica morte di Fakir a Bologna. Come si può affermare, in un servizio trasmesso in prima serata dalla TV di Stato, che “i risultati dell’autopsia (del povero Fakir) saranno disponibili fra 30 giorni”, allorquando si sta parlando del primo, imprescindibile esame effettuato su un cadavere a scopo diagnostico? Orbene, gli esiti di un’autopsia sono disponibili, di regola, nel giro di ore, non di giorni!

Quelli disponibili dopo giorni, se non settimane e financo mesi, sono invece i risultati delle indagini di laboratorio, istopatologiche, microbiologiche e chimico-tossicologiche in primis.

Alfabetizzazione sanitaria e scientifica, un improcrastinabile “must” per la nostra scuola dell’obbligo!

Giovanni Di Guardo, DVM, Dipl. ECVP, Già Professore di Patologia Generale e Fisiopatologia Veterinaria presso la Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Teramo

29 luglio 2026

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