Rassegna Stampa
07 luglio 2026
Liste d’attesa, personale in crisi, rinuncia alle cure e fuga dei pazienti fuori regione. Dall’Istat la fotografia di una sanità italiana che è sotto stress
Fonte: quotidianosanita.it
Nel 2025 la spesa sanitaria totale raggiunge 190,1 miliardi, pari all’8,4% del Pil, ma quasi 5,8 milioni di cittadini nel 2024 hanno rinunciato a visite o accertamenti pur avendone bisogno. Dall’audizione Istat alla Camera emerge un SSN che mantiene buone performance di salute, ma con forti squilibri territoriali: meno posti letto, meno medici di famiglia e pediatri, professionisti sempre più anziani, mobilità ospedaliera in crescita e mortalità evitabile più alta nel Mezzogiorno.IL DOCUMENTO
La sanità italiana continua a reggere sul piano degli esiti generali, ma mostra crepe sempre più evidenti nell’accesso alle cure, nella tenuta del territorio e nell’equità tra Regioni. È il quadro che emerge dall’audizione dell’Istat nell’ambito dell’indagine conoscitiva della XII Commissione Affari sociali della Camera sull’attuazione dei Livelli essenziali di assistenza e sull’erogazione delle prestazioni sanitarie nelle Regioni.
Il documento, illustrato dalla direttrice della Direzione centrale per le statistiche sociali e il welfare dell’Istat, Nicoletta Pannuzi, mette insieme spesa, offerta sanitaria, dotazioni professionali, condizioni di salute, rinuncia alle cure, mobilità ospedaliera ed esiti. Ne viene fuori l’immagine di un Servizio sanitario nazionale che negli anni ha migliorato molte performance di salute, ma che oggi deve fare i conti con una domanda crescente, una popolazione che invecchia e disuguaglianze territoriali ancora profonde.
