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L’aumento fondi per le borse di studio dei sanitari non medici è una chimera che sta aumentando di volume
E' inutile incrementarli se da un anno continuano a mancare i Decreti attuativi
Categoria: Comunicati, Formazione e Accesso SSN
Con la conversione in Legge del Decreto “Misure urgenti in materia economica” cd “Decreto Economia”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.294 del 19 dicembre 2025, sono state incrementate – di 4.423.830 euro per il 2025 e di 2.026.830 euro annui a decorrere dal 2026 – le risorse previste per il finanziamento delle borse di studio da corrispondere agli specializzandi appartenenti alle categorie dei medici veterinari, odontoiatri, farmacisti, biologi, chimici, fisici e psicologi, disponendo il conseguente incremento del livello del fabbisogno sanitario nazionale standard cui concorre lo Stato.
Ci dà soddisfazione che il Parlamento riconosca in questi sanitari un importante valore professionale, ma ad un anno dal primo stanziamento economico stabilito dalla precedente Legge di bilancio (2025) nulla è stato fatto per poter procedere alla loro erogazione. Mancano i decreti attuativi del Governo previsti dalla stessa Legge di Bilancio 2025 e necessari per stabilire le modalità di ripartizione e assegnazione delle risorse. E in sostanza, i sanitari che hanno fatto un anno di specializzazione sono in credito ma non è dato sapere se mai saranno ristorati di quanto loro promesso per legge ma non erogato.
“Stiamo aspettando questa nuova erogazione che si aggiunge a quella simbolica dello scorso anno e i decreti perché venga distribuita ai sanitari” ha dichiarato il Presidente di FVM Aldo Grasselli.
“Se il Governo continuerà a non saper dare seguito alle sue norme finanziarie per rispondere concretamente alle esigenze dei giovani medici veterinari e degli altri specializzandi non medici, saremo costretti ad agire legalmente per ottenere soddisfazione” ha concluso Grasselli.
