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Grillo: nessuno stallo sul patto della salute

Categoria: Governo e Parlamento, Ministero della salute e SSN

RIA


A breve partirà le Regioni saranno convocate per concludere la stesura del Patto per la salute, su cui “non c’è nessuno stallo. Il finanziamento previsto sarà confermato”. Lo ha detto in aula alla Camera il ministro della Salute Giulia Grillo, rispondendo a un’interrogazione del Partito democratico, nel corso del question time di ieri alla Camera,  “Chiarimenti in merito all’iter per la stipula del nuovo Patto per la salute, anche in relazione alle disposizioni della legge di bilancio per il 2019 in materia di finanziamento del fabbisogno sanitario nazionale

La risposta integrale del Ministro:

Presidente, il percorso delineato dalla scorsa legge di bilancio ha sicuramente posto una sfida molto ambiziosa al Governo, affidando al nuovo Patto per la salute obiettivi che si collocano in forte discontinuità rispetto al passato. Nel perseguire tali obiettivi, il Governo ha voluto assicurare alle regioni non solo la garanzia della condivisione delle singole clausole del Patto, prerogativa naturale in ogni accordo, ma anche delle modalità del processo che dovrà portare alla stipula dell’accordo stesso: è questa, come si può intendere facilmente, una regola non espressamente contenuta nelle procedure di conclusione del Patto, ma che muove dalla consapevolezza, in cui credo fortemente, che debba essere riconosciuta la massima dignità ad ogni istanza proveniente dalle regioni. Per questo motivo ho aderito subito e convintamente alla richiesta formulata dalle regioni di acquisire innanzitutto un accordo su alcuni punti qualificanti del Patto, sui quali, essendo ormai di dominio pubblico e per ragioni di tempo, non mi dilungherò in questa sede.

Per rispondere in modo più completo all’interrogante è tuttavia importante sottolineare un’informazione che non è nota all’esterno del tavolo delle trattative: dopo una prima stesura del nucleo di misure più strategiche del Patto, il documento più aggiornato che teneva conto delle risultanze delle prime riunioni e delle ulteriori deduzioni del Ministero della Salute è stato inviato il 13 marzo scorso alle regioni. È proprio di queste ore l’interlocuzione con alcuni esponenti della Conferenza Stato-regioni, tanto che a breve partirà appunto una nostra lettera di convocazione con gli stessi per concludere la stesura del Patto.

Desidero, quindi, rassicurare gli interroganti che non vi è alcuno stallo e che siamo pronti per portare a termine il nuovo Patto in tempi naturalmente congrui alla complessità del compito che ci accingiamo a svolgere. In riferimento al termine – come ben sapete – del 31 marzo, si tratta di un termine ordinatorio, quindi il fatto che venga scapolato non ha alcun tipo di effetto giuridico sulla sottoscrizione del Patto. Per quanto riguarda, infine, il finanziamento, assicuro che il finanziamento che è stato previsto nella scorsa legge di bilancio per il Fondo sanitario nazionale per il 2019 sarà confermato per quanto già indicato.




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