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04 aprile 2022

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Confederazioni della aree dirigenziali sollecitano atti di indirizzo e avvio della Contrattazione delle Aree del Settore Pubblico.

Categoria: CCNL, COSMeD

Confederazioni della aree dirigenziali sollecitano atti di indirizzo e avvio della Contrattazione delle Aree del Settore Pubblico.

Le Confederazioni CIDA, CODIRP, CONFEDIR e COSMED hanno scritto al Presidente del Consiglio, al Comitato di settore della Conferenza delle Regioni e al Comitato di settore ANCI/UPI/Unioncamere per sollecitare l’emanazione degli atti di indirizzo e l’avvio della Contrattazione delle Aree del Settore Pubblico.

Constatiamo con sempre maggiore meraviglia, il ritardo, superiore perfino a quello già intollerabile delle precedenti tornate contrattuali, per la riapertura del negoziato finalizzato al rinnovo dei contratti dei Comparti e delle Aree di contrattazione collettiva.

Le sottoscritte Confederazioni della dirigenza pubblica ritengono che tale ritardo non possa essere più ulteriormente tollerato e perciò sollecitano la rapida emanazione delle necessarie specifiche Linee guida che consentano il superamento di questo impasse.

Lo sblocco immediato della contrattazione, addirittura riferita al triennio 2019-2021 già del tutto superato, è necessario anche per un corretto sviluppo delle relazioni sindacali nel pubblico impiego: la prosecuzione di tale ingiustificabile ritardo comporta infatti, a cascata, che la definizione della contrattazione integrativa in ogni Amministrazione avvenga con ulteriore ritardo rispetto all’anno di riferimento con il rischio di dover recepire e non contrattare, oltremodo secondo una disciplina dei fondi “ora per allora” che, soprattutto in ambito dirigenziale, depotenzia del tutto la logica del risultato a cui si dovrebbe pervenire annualmente ed a seguito di un processo avviato ad inizio anno di cui non si dovrebbero conoscere in anticipo gli esiti.

La crescita di un Paese dipende anche dalla capacità di valorizzare e stimolare la propria classe dirigente.

Proseguire con questo ingiustificabile silenzio e carenza di indirizzi da parte del Datore di lavoro pubblico, alla luce della situazione socioeconomica in atto, appare oggi ancor più grave e insostenibile in pendenza di indifferibili impegni per il futuro (PNNR e CCNL 2022-24 in primis).

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