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Il messaggio del Presidente agli iscritti
CCNL 2025-2027: Welfare e aumenti contrattuali (Parte economica)
Categoria: CCNL
Tra gli elementi più significativi del nuovo contratto c’è, per la prima volta, la definizione del welfare integrativo, un risultato importante che introduce strumenti concreti a sostegno dei lavoratori e delle loro famiglie. Una quota delle risorse legate al risultato, insieme ai residui non utilizzati, potrà infatti incrementare il fondo destinato al welfare, finanziando misure quali sostegno al reddito familiare, bonus per gli asili nido, attività culturali, assistenza ai familiari e incentivi alla mobilità sostenibile. Un aspetto particolarmente rilevante è che le risorse destinate al welfare sono defiscalizzate dalla normativa, aumentando così il loro valore effettivo per i lavoratori.
Il contratto interviene inoltre sull’organizzazione del lavoro, definendo nuovi criteri per il lavoro agile e da remoto, e individua due importanti obiettivi da perseguire nella programmazione della formazione: l’intelligenza artificiale e la contrattazione decentrata. Sugli aumenti economici resta il problema del potere d’acquisto. Sul versante economico, invece, il quadro è decisamente meno soddisfacente. Per il triennio sono stati stanziati aumenti pari al 5,8%, una percentuale che deve essere confrontata con l’inflazione accumulata nello stesso periodo e, soprattutto, con la perdita di potere d’acquisto subita negli ultimi anni dai dipendenti pubblici.
A questo si aggiunge il peso di un sistema fiscale che grava in maniera particolarmente significativa sul lavoro dipendente, mentre altre categorie possono beneficiare di regimi fiscali sostitutivi come la flat tax. Inoltre l’evasione fiscale continua a sottrarre ingenti risorse alla collettività. I dipendenti pubblici vedono progressivamente ridursi il proprio potere d’acquisto, pur contribuendo in maniera certa e continuativa al finanziamento di quei servizi pubblici di cui beneficia l’intera collettività.
