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19 novembre 2025

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CCNL 2022/2024. Regioni: prima, importante risposta a oltre 137mila dirigenti medici e sanitari

Categoria: CCNL

CCNL 2022/2024. Regioni: prima, importante risposta a oltre 137mila dirigenti medici e sanitari

L’antibiotico-resistenza non è più solo una minaccia, ma una realtà. Secondo l’ultimo report Global Antimicrobial Resistance and Use Surveillance System dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), infatti, un’infezione su sei nel mondo è ormai resistente agli antibiotici. Tra il 2018 e il 2023, la resistenza è aumentata in oltre il 40% degli antibiotici monitorati, con incrementi annui fino al 15%. I dati del Report, provenienti da oltre 100 Paesi, mettono quindi in guardia contro la crescente minaccia che la resistenza agli ant“Siamo felici di aver dato una prima, importante risposta agli oltre 137 mila dirigenti medici e sanitari sulle cui spalle si regge il Servizio Sanitario Nazionale”. Questo il commento a caldo che arriva da Marco Alparone, presidente del Comitato di settore Regioni – Sanità, a margine dell’intesa trovata oggi sull’Ipotesi del CCNL dirigenza sanitaria per il triennio 2022-2024.

L’accordo prevede un incremento medio di € 490 lordi mensili per tredici mensilità. Tra le principali novità, anche il patrocinio legale in caso di aggressione da parte di terzi e il supporto psicologico. Le Aziende possono, inoltre, stipulare polizze per la copertura del rischio. E ancora, sono state introdotte norme volte a una semplificazione del periodo di prova e alla ricostituzione del rapporto di lavoro.

“Abbiamo lavorato per garantire il riconoscimento professionale e il giusto equilibrio tra valorizzazione economica e qualità del lavoro – ha aggiunto Alparone -, privilegiando la parte fissa della retribuzione rispetto alla parte accessoria nel quadro di risorse previste da legge di bilancio”.

Per le Regioni e Province autonome l’obiettivo è quello di disegnare un quadro contrattuale in grado sia di tutelare le competenze professionali presenti all’interno del sistema salute sia di richiamarne di nuove, rafforzando così la capacità attrattiva delle amministrazioni regionali e delle aziende sanitarie pubbliche, in un’ottica di sostenibilità economica e organizzativa.

“Abbiamo chiuso in meno di due mesi un contratto atteso condividendo con Aran, che ringraziamo, il percorso negoziale. Con la firma di oggi – chiosa Alparone – si conclude la tornata contrattuale 2022-2024 per tutti i contratti della sanità e delle funzioni locali. Intendiamo procedere con la stessa determinazione per rilasciare in tempi brevi l’atto di indirizzo necessario all’avvio della contrattazione per il triennio 2025-2027”.
ibiotici essenziali rappresenta per la salute globale.

Fonte: regioni.it

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